Un difetto di notifica ha portato a stralciare la posizione dell’ergastolano Pietro Puglisi, genero dello scomparso Giuseppe Pulvirenti ‘u malpassotu’, che è al 41 bis dopo il coinvolgimento nell’operazione Malupassu (nome non scelto sicuramente a caso) da cui trae origine il processo di secondo grado cominciato stamattina davanti alla Corte d’Appello di Catania. Secondo le indagini dei carabinieri le redini della cellula mafiosa di Mascalucia, anche per diritto di ‘sangue’, sarebbero andati a Salvatore Puglisi, figlio di Pietro. L’inchiesta del 2020 ha documentato, oltre l’organigramma del gruppo mafioso di Puglisi, anche la mappa delle estorsioni. Il blitz infatti è scattato grazie alla denuncia di una potenziale vittima di pizzo.
