Vivevano nel mito di Toto Riina, il “capo dei capi” della mafia siciliana. Sognavano di diventare come lui – «e ricordati che Toto Riina era un metro e venti… e ha cento omicidi di sopra» ripeteva Antonio “Totò” Sarica a Vincenzo Gallo (entrambi indagati nell’operazione “Sbarre” ed arrestati ieri dai Carabinieri perchè al vertice di una delle due organizzazioni che spacciava stupefacenti sul viale Calabria) magari trasformando il quartiere Gebbione nella Corleone dei giorni nostri.
