Le parole del boss Giuseppe Graviano nel processo “Ndrangheta stragista” sono un crescendo ai messaggi. Su Berlusconi: «Deve rispettare i patti». Su Dell’Utri: «Berlusconi ha tradito anche lui, con delle leggi che l’hanno danneggiato». Sulla nascita di suo figlio durante la detenzione: «L’ho concepito grazie a una distrazione degli agenti del Gom». Sulla strage di via D’Amelio al centro di un depistaggio istituzionale: «Porterò a tante malefatte che ancora sono nascoste. Ormai, sono rimasto io solo a conoscenza di certe situazioni». La domanda è sempre la stessa: a chi parla il boss palermitano condannato per le stragi del 1992-1993?
