Il procuratore aggiunto Zuccaro li definisce “atti momentaneamente dispersi”. Sono i riscontri che i carabinieri del Ros hanno trovato alle dichia-razioni del pentito agrigentino Maurizio Di Gati che ha parlato di voti dati dalle cosche agrigentine all’Mpa di Raffaele Lombardo in cambio di appalti alle imprese vicine a Cosa nostra, come ad esempio quelle dell’imprenditore Marco Campione.
