Tutti i reati elettorali sono da considerarsi prescritti. E c’è poi il “nodo intercettazioni”, ovvero la loro eventuale utilizzabilità in secondo grado alla luce dell’ormai arcinota recente sentenza della Cassazione a sezioni unite, che ne ha fortemente limitato l’utilizzazione, esprimendosi in senso garantista per gli imputati. È ad un bivio giudiziario il maxiprocesso “Matassa”, ovvero le commistioni tra mafia, politica e criminalità organizzata in città con al centro tre campagne elettorali tra il 2012 e il 2013, smantellate da una lunga indagine della polizia nel 2016. Ma che ha rappresentato anche la ricostruzione della nuova geografia dei clan cittadini, con particolare attenzione ai gruppi criminali di Camaro e S. Lucia sopra Contesse.
