«Il tradimento del patto con lo Stato». Erano gli ex pentiti tornati in città a comandare e fare affari con la droga dopo il patto di ferro con il clan dei Barbera di Giostra, mentre gli altri gruppi si mettevano di traverso per questa “invasione” e si rischiava una nuova guerra di mafia. E per loro, ieri mattina, passo quasi finale del processo “Predominio”, i sostituti della Dda Maria Pellegrino e Liliana Todaro dopo aver chiuso la requisitoria davanti al gup Valeria Curatolo per il troncone dei giudizi abbreviati, hanno chiesto dodici condanne, alcune parecchio pesanti, la più alta per Nicola Galletta: 20 anni di carcere.
