Rigettate tutte le richieste di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale. Con una sola eccezione, ovvero l’acquisizione della lettera indirizzata a Gianluca Romeo e dei due bonifici, cui si fa riferimento nella stessa missiva.Ecco la decisione della sezione penale della Corte d’appello presieduta dal giudice Maria Celi, al processo d’appello “Beta”, l’indagine dei carabinieri del Ros che vede alla sbarra 21 imputati e racconta l’esistenza della “cupola” mafiosa a Messina capeggiata dalla famiglia dei Romeo e strettamente collegata al gruppo catanese dei Santapaola-Ercolano, anche per vincolo familiare diretto.
