La faida nella “Locale” di Gallico e gli appetiti delle cosche di Archi

«Stiamoci lontani che prendiamo galera a palate là, sentimi… Ma chi si avvicina… Manco per lavoro, non voglio sapere niente per là… Perché dice presto succede il manicomio… Non ti fermare con nessuno». Che il quartiere Gallico fosse un’area di fibrillazione criminale lo sapevano in tanti nel mandamento “Città”. Capi e seconde linee delle cosche alleate, affiliati di variegato rango dei clan neutrali. Era un tema di dominio pubblico come emerge dalla chiacchierata tra due esponenti della ’ndrina Libri, indagati ed intercettati in altra operazione. Il colloquio, specchio fedele di ciò che Squadra Mobile e Arma dei Carabinieri stavano ricostruendo, è finito negli atti del processo “Gallicò” ed adesso nelle motivazione della sentenza di primo grado.