C’è un processo da rifare, in parte, a Reggio Calabria, per l’operazione Dominio, ovvero la riorganizzazione del clan di Mangialupi, la cui pressione mafiosa su tutto il territorio di Gazzi e Provinciale fu stroncata alla fine del marzo 2017 da un’operazione della Distrettuale antimafia di Messina e della Guardia di Finanza.
Ieri infatti la seconda sezione penale della Cassazione s’è occupata di sette imputati che in appello nell’ottobre del 2019 vennero tutti condannati a pene pesanti.
Tra loro i due “capi”, ovvero il noto imprenditore dolciario Domenico La Valle, che era titolare di un bar a ridosso dello stadio “Celeste”, e Alfredo Trovato.
