Il suo nomignolo è “Cipolla”. Salvatore Falletta è il “custode” della droga e delle armi sequestrate dalla squadra mobile il 16 aprile scorso a San Cristoforo. Un insospettabile. Uno sconosciuto. Insomma l’uomo perfetto per poter nascondere sostanze stupefacenti e arsenali per conto dei gruppi criminali. L’obiettivo era tenere lontani gli investigatori. Ma il piano è miseramente fallito. La casa di via Juvara sembrava il covo inespugnabile per depositare il borsone con l’arsenale da guerra e l’ingente quantitativo di cocaina ed eroina. Nel bagaglio trovato dai poliziotti sotto il letto – come emerge dalle carte della convalida del gip Fabio Di Giacomo Barbagallo – c’erano una revolver Colt, 5 cartucce calibro 38 Special, un fucile semiautomatico, una mitragliatrice Skorpion e un sacchetto di plastica con 32 cartucce con la scritta Gel 45. Il 40enne, per dovere di cronaca, ha ammesso agli agenti – forse sentendosi con le spalle al muro – di essere in possesso di un borsone con armi e droga.
