Si tratta del processo scaturito dall’operazione ‘Sorriso’, che fece emergere le intromissioni dei clan mafiosi tra il 1988 ed il 1998 nella gestione dell’Ente Fiera e nelle sepolture. Chiesti cinque anni per l’ex segreatrio Pietro Antoci, sei anni e mezzo per l’ingegnere del Comune Salvatore Lanzafame.
