Agguati, regolamenti di conti, attentati, intimidazioni e danneggiamenti: per il pool antimafia è stata la faida di Gallico, la lotta tra due fazioni in contrapposizione per la conquista della “locale” di ’ndrangheta, il dominio sul popoloso quartiere nel cuore di Reggio nord. Tra gli scenari criminali emersi nella sentenza “Gallicò” spiccano le fibrillazioni interne ai clan e i progetti di scalata al potere con la benedizione delle ’ndrine storiche di Archi. Primo passaggio che il Gup ha messo nero su bianco nelle motivazioni della sentenza (12 condanne con punte di 20 anni di carcere per i due presunti capi-promotori) riguarda «la conferma dell’esistenza e dell’operatività della cosca gallicese».
