Lo spaccio alla “Fossa dei Leoni” raffica di condanne in appello

La lettera di ammissioni di Rosario Ragonese, ‘u biondo, il ras della Fos­sa dei Leoni – così è chiamata la piazza di spaccio al viale Grimaldi 10 di Librino – non ha provocato uno sconto di pena così alto in appello. La Corte d’Appello etnea infatti, lo ha condannato a 19 e 4 mesi rispetto ai 20 inflitti dal gup. Una pena an­che più alta a quella chiesta dal pg Antonio Nicastro in fase di requisi­toria a inizio anno. Sono servite, in­fatti, diverse udienze per far discu­tere le difese e arrivare al verdetto di secondo grado. Per Gaetano Mau­rizio Girone, il cognato di Ragonese – che lo avrebbe coadiuvato nella gestione dello smercio di droga – la stessa pena a 19 anni e 4 mesi. Ai ver­tici del gruppo di spaccio c’erano anche i fratelli Claudio, Cristian e Guglielmo Malerba, tutti condan­nati dalla Corte a 9 anni 6 mesi e 20 giorni.