Per la sentenza ci vorrà ancora tempo. Quanto, lo si stabilirà strada facendo. Quel che è certo è che il processo che si celebra in Corte d’Assise per l’omicidio di Luigi Ilardo, ucciso il 10 maggio del 1996 in un agguato di mafia nel capoluogo etneo, in via Quintino Sella, è entrato nel vivo e punta anche a contribuire a fare chiarezza su quella che è stata definita una pagina inquietante sui presunti rapporti tra Massoneria, pezzi deviati dello Stato e mafia.
