Non l’uomo delle stragi, ma un capro espiatorio. La vittima di un complotto. Nonostante le innumerevoli sentenze che lo hanno individuato come uno dei principali responsabili della stagione di sangue che nei primi anni Novanta ha terrorizzato la Sicilia e la penisola, Giuseppe Graviano prova a raccontare un’altra versione della storia. A Reggio Calabria, dove è imputato al processo ‘Ndrangheta stragista, il boss di Brancaccio, fa lo show.
