Oltre 200 anni di carcere per 18 imputati, con pene comprese tra quattro anni e otto mesi e 20 anni di reclusione. È la sentenza del processo, celebrato col rito abbreviato davanti al Gup di Catania Loredana Pezzino, a una frangia di Paternò del clan mafioso Laudani, guidata dal boss detenuto Salvatore Rapisarda (condannato a sei anni, per la continuazione del reato) che, secondo l’accusa, dava ordini dal carcere. L’inchiesta, che rappresenta lo sviluppo dell’operazione “En Plein” del maggio del 2015, e che prende il nome di “En Plein 2” con 19 ordinanze cautelari eseguite da carabinieri il 19 giugno 2018, ha continuato a tenere acceso un «faro» sul clan e ha confermato il ruolo di vertice di Rapisarda, nonostante la detenzione.
