La vicenda giudiziaria dell’operazione Mandamento Ionico ha conosciuto un nuovo, decisivo passaggio con il verdetto della Cassazione, chiamata a pronunciarsi dopo il giudizio d’appello bis celebrato a Reggio Calabria. È stato proprio il Supremo Collegio a mettere un punto fermo – e al tempo stesso a riaprire una parte del processo – intervenendo sulle decisioni assunte dalla Corte d’appello al termine del secondo giudizio. La Cassazione ha annullato la sentenza nei confronti di Rocco Perre, difeso dall’avvocato Vincenzo Nico D’Ascola, disponendo un nuovo processo davanti a un’altra sezione della Corte d’appello reggina. Una scelta che segna un passaggio cruciale, perché arriva dopo la rideterminazione delle pene effettuata nel giudizio bis e rimette in discussione una delle posizioni centrali del procedimento.
