L’ombra dei clan della ‘ndrangheta dell’area aspromontana della Locride sulla mezza tonnellata circa di droga sequestrata nel Nord Italia dai carabinieri. Troppa sostanza stupefacente, infatti, da poter essere gestita e veicolata nel mercato degli stupefacenti da sole tre persone, seppur conosciute dalle forze dell’ordine, senza controllo e “copertura” di un certo peso da parte del crimine organizzato calabrese. L’inchiesta potrebbe a breve accendere i riflettori su un grande traffico di stupefacenti gestito dalla criminalità organizzata calabrese in Piemonte, a Leini in particolare. Un’area dove da moltissimi anni esiste la massiccia presenza di clan della ‘ndrangheta, gran parte dei quali originari dell’area aspromontana della Locride.
