Quindici condanne e un’assoluzione «per non avere commesso il fatto». È il dispositivo della sentenza emessa ieri dal Gup di Catania al termine del processo nato dall’operazione “Malupassu”, definito così perché il capo del gruppo, Pietro Puglisi, sposò Lucia Pulvirenti, figlia del boss Giuseppe Pulvirenti, noto come il Malpassoto, poi divenuto collaboratore di giustizia e morto dodici anni fa.
