Operazione “Meteora”, scacco matto a due clan mafiosi: ecco le condanne del gup

Due famiglie mafiose azzerate in un colpo solo. Due anni fa è scattato il blitz Meteora della Dda etnea, scaturito da un’indagine della squadra mobile e dal commissariato di polizia di Adrano. L’operazione è stata chiamata Meteora, ispirandosi alla storica inchiesta Meteorite che permise di scardinare in passato il potere mafioso nella cittadina che faceva parte – assieme a Biancavilla e Paternò – di quel “famigerato triangolo della morte”. Le indagini partono in piena pandemia: l’isolamento del lockdown non ha fermato gli affari della mafia. I poliziotti – dopo alcuni input investigativi forniti dai collaboratori di giustizia – puntano le telecamere davanti le case dei boss più di rilievo del clan Santangelo di Adrano, cellula di riferimento dei Santapaola, che per effetto di alcune decisioni sui rischi della diffusione del Covid sono stati posti ai domiciliari. Il domicilio di Salvatore Crimi è diventato uno di quelli monitorati.