Il 21 marzo 2018, poco dopo le 10, i carabinieri della Stazione di Villa San Giovanni sottopongono a controllo una Smart. Il conducente è privo di documenti e si presenta come Carlo Cafarella. Da ulteriori verifiche si evince che alla guida c’è Giovanni Ragusa, affiancato da Francesco Mangano. Il veicolo viene perquisito: nell’abitacolo ci sono 22.050 euro, una parte sotto il sedile lato sinistro, un’altra nel cruscotto e un’altra ancora «nella tasca anteriore destra di Mangano», si legge nell’ordinanza firmata dal gip Maria Militello. Mangano riferisce che avrebbe dovuto portare il denaro in Campania, «per acquistare un mezzo non precisato».
