“Pizzo” a meccanico, una condanna.

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La sentenza. Ad Antonino Irrera, accusato nel primo capo d’imputazione di aver costretto il meccanico con metodo mafioso a riparare alcune auto di sua proprietà o anche di conoscenti, nonché di essersi fatto consegnare somme di denaro trai 400 e i 500 euro, i giudici hanno inflitto 5 anni e mezzo di reclusione più una multa di 700 euro. Per tutti gli altri imputati i giudici, hanno escluso in alcuni casi l’aggravante mafiosa, e in altri hanno riqualificato i reati di minacce, spaccio di droga, rapina, in ipotesi meno gravi, hanno applicato per tutti la prescrizione.