Cinque condanne e otto assoluzioni per il clan Crea di Rizziconi. È l’esito del processo di primo grado, celebrato davanti al collegio del Tribunale di Palmi, nato dall’inchiesta della Distrettuale antimafia di Reggio Calabria denominata “Deus”. Una sentenza che ridimensiona il castello accusatorio, soprattutto nella parte che riguardava le presunte interferenze del potente clan rizziconese nella vita pubblica cittadina. A fronte dei 120 anni di carcere invocati dal pubblico ministero Luca Miceli alla fine della sua requisitoria, nel tardo pomeriggio di ieri i giudici palmesi hanno comminato 47 anni totali.
