La pena più dura è stata inflitta al pentito Fabio Reale. Per il resto il troncone del processo d’appello ordinario Revenge 5, che vede alla sbarra esponenti dei Cappello-Carateddi, è terminato con altre due condanne e poi sei proscioglimenti per intervenuta prescrizione. Ma andiamo nel dettaglio del dispositivo emesso dalla Corte d’Appello di Catania. Reale è stato condannato a 6 anni e 4 mesi di reclusione con il riconoscimento delle varie attenuanti determinate dalla collaborazione con la giustizia. A Massimo Squillaci è stata comminata una pena di 6 anni e a Natale Cavallaro a 3 anni e 4 mesi (in continuazione con altra sentenza e il collegio ha rideterminato la pena complessiva in 22 anni e 5 mesi). Per Tommaso Ingrassia, Rosario Noè, Antonino Santo Riela, Claudio Speranza, Salvatore Spampinato, Sebastiano Romeo, Francesco Belluardo, Gregorio Luminario, la Corte d’Appello ha riqualificato il reato di due capi di imputazione e ha dichiarato sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione.
