Il vicepresidente della Regione Luca Sammartino ha impegni istituzionali che lo distolgono persino dai suoi grattacapi giudiziari. Ieri infatti all’aula 4 del Palazzo di via Crispi a Catania l’imputato eccellente era assente. Il leghista catanese è accusato di corruzione elettorale assieme a Lucio Brancate, ritenuto dalla Dda etnea volto di primo piano dei Laudani di Mascalucia. Ma ai due non è contestata alcuna aggravante. La contestazione si riferisce alle regionali 2017, quando con 33mila preferenze Sammartino ha conquistato uno scranno all’Ars tra le file (all’epoca) del Pd. Un’udienza tecnica più che istruttoria quella che si è svolta davanti alla giudice Silvia Passanisi.
