«Andate a prendere il pesce direttamente dalle barche», dice con linguaggio criptico Francesco Turiano, alias “Nino testa”, storico leader del clan di Mangialupi (non coinvolto nell’inchiesta “Tunnel”) al nipote Santino Di Pietro, all’epoca di fatti ancora minorenne. Quest’ultimo risponde: «Partono da Lamezia, gli abbiamo preso una bella carrozza». Il dialogo tra i due avviene nel maggio 2017, nel carcere di Spoleto. Da qui si dipana l’indagine della Squadra mobile sfociata nel blitz di ieri mattina, che ha dato una spallata a un gruppo criminale con quartier generale Mangialupi.
