In sei ore i sostituti Antonio Fanara e Federico Falzone hanno delineato la figura dell’imprenditore, morto suicida a Messina nel novembre del 2005. L’obiettivo dell’accusa è quello di dimostrare la mafiosità di Alfano, quale referente di Cosa nostra a Messina e dei suoi rapporti con i magistrati Giovanni Lembo e Marcello Mondello.
