Era stato coinvolto nell’operazione antidroga “Polaris” dei carabinieri (che nel novembre 2016 portò all’arresto di 29 persone, ritenute vicine alla famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, la cui piazza di spaccio di San Cristoforo fatturava ben 10.000 euro al giorno) e, nonostante la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, continuava a spacciare da casa con una modalità precisa: sporgeva fuori dalla porta solo la parte superiore del corpo, giusto per prendere i soldi e cedere la dose di cocaina, e teneva i piedi all’interno, visto che il dispositivo che avrebbe fatto scattare l’allarme era legato alla caviglia destra.
