Non è durata molto l’udienza di ieri mattina al processo d’appello denominato “Terzo livello”, sulla rete di interessi smantellata due anni addietro da un’indagine della Dia. Era il giorno dell’accusa e il sostituto procuratore generale Felice Lima è stato molto sintetico e incisivo con una linea-guida ben precisa: ha argomentato sugli aspetti che gli sono sembrati controversi della vicenda, mentre su quelli che considera ormai acclarati sulla sussistenza dei reati non s’è soffermato più di tanto.
