La “piazza di spaccio” di via Ustica aveva un’organizzazione certosina ed era gestita secondo canoni di vera e propria strategia commerciale, tant’è che per fidelizzare i clienti a Natale venivano regalati loro dei panettoni. Tutto funzionava alla perfezione, nonostante la paura di alcuni sodali di essere intercettati e di finire in galera. E nonostante l’assoluta mancanza di tatto e di sensibilità, visto che talvolta alla compravendita dello stupefacente assistevano i bambini.
Ma non tutto filava liscio come l’olio. Anzi. Talvolta succedeva che ci fossero incomprensioni tra i componenti del gruppo criminale, tali da far venir meno il rapporto di fiducia.
