“Voti dai clan”: chiesto il processo. E Lombardo punta sul rito abbreviato.

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Escono contemporaneamente, dall’aula del palazzo di giustizia di Catania dove è appena finita l’udienza, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, e il procuratore capo Giovanni Salvi. I cronisti si dividono e si incrociano in due diversi capannelli, tra flash di foto grafi e rincorrersi di telecamere. Il procuratore annuncia: «Già sabato scorso abbiamo depositato la nostra richiesta di rinvio a giudizio per il reato elettorale aggravato dall’aver favorito l’associazione mafiosa nei confronti di Raffaele e Angelo Lombardo, e oggi lo abbiamo comunicato al giudice e alle parti». Gli fa eco il governatore che, affiancato dai suoi legali, fa sapere che nell’udienza successiva, fissata per il 9 ottobre, chiederà di accedere al rito alternativo del “processo abbreviato condizionato”.