Bombe ai magistrati, l’altra verità.

Marco Marino

Marco Marino sta vuotando il sacco. Sta dicendo quanto è a sua conoscenza sulle intimidazioni ai magistrati reggini. Interrogato nel carcere di massima sicurezza, dove sconta la condanna all’ergastolo per concorso nell’omicidio di Gigi Rende (vigilantes ucciso il 1 agosto 2007 durante l’assalto a un furgone portavalori), il collaboratore di giustizia avrebbe rac¬contato ai pm della Dda di Catanzaro, la sua “verità” sulle bombe che nel 2010 hanno sconvolto la vita in riva allo Stretto.