Nelle 325 pagine dell’ordinanza contro il clan di Giostra, emerge un quadro di radicate complicità e ‘protezione sociale’ in tutto il quartiere. La casa dei summit a Sant’Agata, i pranzi a sbafo sulla cortina, le donne boss che gestivano gli affari in assenza dei mariti e i ‘picciriddi’ di S.Matteo che infastidivano gli affari della cosca.
