Brusca: «Riina era incavolato nero dopo l’omicidio Agostino».

Processo,omicidio,agente,Agostino,deposizione,Brusca,Palermo

«Ah, se parlasse Di Pisa…». Così il boss dei boss Salvatore Riina a proposito della presenza di Salvatore Contorno in Sicilia, nel 1989, secondo Giovanni Brusca, ora collaboratore di giustizia che ieri ha deposto da una località segreta al processo per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, uccisi il 5 agosto 1989. Imputati dinanzi alla Corte d’assise di Palermo ci sono il boss Gaetano Scotto, accusato di duplice omicidio aggravato in concorso e Francesco Paolo Rizzuto, accusato di favoreggiamento. Col rito abbreviato è stato invece condannato all’ergastolo, per duplice omicidio aggravato, il boss Antonino Madonia.