Seguire i soldi per comprendere il potere dei clan

I patrimoni mafiosi non sono semplicemente il risultato di attività criminali. Sono strumenti di governo dell’organizzazione. Servono a mantenere alleanze, garantire protezione, consolidare il consenso e assicurare continuità al potere. Per questa ragione il sequestro di oltre duecento milioni di euro riconducibili alla famiglia mafiosa di Matteo Messina Denaro assume un valore che va ben oltre […]

De Lucia: «È solo una parte, ci sono ancora parecchi denari…»

«La quantificazione dei beni sequestrati è solo orientativa. Attendiamo adesso i dati completi dalle autorità giudiziarie che hanno collaborato con noi. Siamo sicuri che esistono altri importanti capitali di una Cosa nostra che in questo momento noi abbiamo attenzionato sotto il profilo della famiglia trapanese, ma già per la sola famiglia noi sappiamo, e stiamo […]

Il codice della mafia passa per le chat: come i boss gestiscono il traffico di droga dalle celle

A un certo punto gli investigatori palermitani all’ascolto dei trafficanti “fuorilegge” capitanati da Gabriele Pedalino sentono anche la parola “puzza”. Il fantasioso linguaggio in codice serviva a indicare, col vano tentativo di depistare in caso di intercettazioni, la droga. Il vocabolario era molto variegato:  “007”, “Bianca”, “C”, “Cuosa”, “Minuti”, “Palline”. Ma alcune volte si parlava senza freni e si diceva espressamente “cocaina”. Per il gip che ha firmato […]

Palermo, droga e ordini dal carcere: retata antimafia e 26 arresti

«Domani parlo con attaccante. Eventualmente forniamo tutta Palermo… Bisogna fargli capire a questi chi siamo». Codici criptati e piattaforme per fare viaggiare gli ordini degli stupefacenti dalle celle del carcere. Ma sulla chat Signal, chiamata senza troppa fantasia «Fuorilegge», erano sintonizzati anche gli investigatori di polizia e carabinieri. Il provvedimento che ha fatto scattare gli arresti […]

Il blitz a Santa Maria di Gesù, la contabilità tenuta sui pizzini e il giro di scommesse dalle celle

La contabilità della droga viaggiava sui pizzini, che venivano fotografati e inviati nelle chat criptate per sottoporli al boss che da dietro le sbarre impartiva ordini e strategie. A gestire numeri e fondo cassa (comune a entrambi i gruppi) sarebbero stati Vincenzo Toscano e Mario Mirko Brancato, che periodicamente aggiornavano il prezzo delle forniture e […]