«Quei beni leciti siano restituiti ai proprietari».

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I giudici della seconda sezione penale di Corte di appello, hanno disposto, in riforma dei decreti del Tribunale di Catania del 6 maggio e del 16 settembre del 2020, l’annullamento della misura di prevenzione personale applicata a Carmelo Bonaccorso, tuttora detenuto e annullato la confisca di una serie di beni dei quali ha ordinato la restituzione ai familiari aventi diritto, la moglie Agata Arena e il figlio Pietro. Carmelo Bonaccorso, noto come “Melo squadrito”, venne indicato dagli inquirenti come il referente del clan dei Laudani nella zona di Viagrande.