Quando qualcuno scriveva che era un “boss” della ‘ndrangheta, don Rocco Musolino non si scomponeva. Solo mandava a dire attraverso i suoi legali di non scrivere sciocchezze perché lui, in vita sua, neppure una multa aveva mai preso. Aveva ragione. Quello che inquirenti e magistrati indicano come uno dei mafiosi più influenti e potenti dell’Aspromonte di processi ne aveva avuti molti, ma di condanne passate in giudicato nessuna. Mai. Don Rocco Musolino è morto il mese scorso a 88 anni. Se ne è andato nella sua casa di Santo Stefano d’Aspromonte, con la fedina penale linda come quella di un neonato. Le sue ricchezze però non se le godranno gli eredi.
