Gli otto arresti di ieri del capo mandamento di Pagliarelli e del suo stato maggiore, oltre ad aver dimostrato come il business dei grandi traffici di droga sia sempre in mano a Cosa Nostra, hanno permesso ai carabinieri del comando provinciale di Palermo di tracciare le maggiori rotte della droga che oggi finisce nelle piazze di spaccio e nei salotti della città. Secondo i magistrati della Dda la cocaina arriva via mare dal Sudamerica nei porti della costa tirrenica, soprattutto a Gioia Tauro, dove ad inizio giugno nascosta fra i caschi di banane è stata sequestrata una tonnellata di polvere purissima del valore di oltre 200 milioni di euro. L’hashish ha come base di produzione il Nordafrica ma arriva a Palermo da Napoli, da Malaga in Spagna (sempre via Napoli) e direttamente dalla Tunisia con le rotte dei contrabbandieri di sigarette.
