Dagli appalti del Comune, che consentivano anche di svolgere lavori “privati” in favore dl qualche “amico”, al controllo dei servizi di sicurezza allo stadio o in occasione dei concerti. E poi l’attività incessante nell’ambito dello scambio illecito di consensi elettorali. C’è una figura chiave attorno alla quale ruotano molti aspetti dell’inchiesta che ha portato all’operazione “Matassa” ed è Angelo Pernicone.
