Vendicare la morte del fratello, ucciso nella sua Siderno da chi non digeriva l’ascesa ai vertici operativi della ‘ndrina Commisso, era diventata la ragione di vita di Vincenzo Muià. Che, da quel maledetto 18 gennaio 2018, viveva per scoprire mandanti e killer di Carmelo “Mino” Muià, l’emergente della Locride che pagò con la vita l’aver guadagnato i galloni di luogotenente di Giuseppe Commisso “il mastro” e l’investitura a vertice della ‘ndrina di famiglia che scorrazza nel feudo di contrada Ferraro. Proprio dalle indagini nate per ricostruire quei mesi di terrore è scattata ieri l’operazione “Canadian ‘Ndrangheta Conncetion 2”, culminata con l’emissione di 28 misure cautelari in carcere.
