Il provvedimento di confisca è in pratica la radiografia economica di un impero stimato in 450 milioni di euro. Al centro il commerciante ittico diventato anche imprenditore edile Sarino Bonaffini, 56 anni, il fratello Angelo, poi alcuni soci storici, e uno stuolo di parenti e prestanome, tra cui l’imprenditore ittico Gaetano Chiofalo e il fratello Domenico, anche perché la nuova normativa dal 2008 consente di allargare il campo dei sequestri a fini di confisca anche nei confronti di indiziati non necessariamente appartenenti ad associazioni di tipo mafioso, ma ritenuti socialmente pericolosi.
