Rifletteranno sul da farsi e, solo dopo aver letto le motivazioni della sentenza, decideranno se ricorrere in Cassazione. A 24 ore dalla debacle, che avevano cercato di scongiurare infilando in un dibattimento monstre, durato cinque anni solo in primo grado, nuovi pentiti dalla dubbia credibilità e migliaia di pagine di documenti, la Procura generale ripete la formula di rito che ogni parte processuale pronuncia dopo la sconfitta. «Parlare di impugnazione ora sarebbe un passo in avanti assolutamente inopportuno», dice Anna Palma, avvocato generale che, da quando Roberto Scarpinato ha lasciato libera la poltrona della Procura generale, fa le funzioni del capo.
