Nel residence confiscato alla mafia maxi-piantagione di marijuana.

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C’è una villa, a Palermo, fra corso Calatafimi e il carcere di Pagliarelli, che è il simbolo della cattiva gestione dei beni sottratti alla mafia. Si trova all’interno di un residence confiscato da anni ai fedelissimi del capomafia Nino Rotolo, alla fine della Strada Vicinale Badarne, ma la villa non risulta confiscata. A fine luglio, nella villa fantasma arrivano i poliziotti del Commissariato Libertà, al termine di un’indagine sullo spaccio di marijuana: scoprono che nello scantinato dell’immobile c’è una maxi piantagione, 891 piante, distribuite su una superficie di circa 600 metri quadrati, una delle più grandi serre mai scoperte in città. Scatta un arresto, un 27enne incensurato: è solo uno degli addetti alla struttura, che risulta molto ben organizzata.