Gli esiti dell’inchiesta della Procura distrettuale antimafia contenuti nell’operazione “Torrente” sul controllo dei voti avuto dal clan dei “Mazzarroti” per l’accaparramento dei lavori pubblici nel Comune di Fumari, hanno rivelato aspetti inediti sull’ingerenza della malavita organizzata anche su importanti opere pubbliche della provincia di Messina.
