Alleanza di ferro. Gli affari della droga, con in ballo milioni e milioni di dollari (in contanti), si consumavano tra le famiglie nobili della ‘ndrangheta della Locride, i boss del narcotraffico di San Luca, Platì e Bovalino soprattutto, e i cartelli di Colombia ed Ecuador. Tra loro l’intesa era talmente antica, e consolidata, che bastava una stretta di mano per garantire lo scambio. Tra i padrini della cocaina reggini e fornitori di Bogotà, Medellin, Cali e Quito non sorgevano problemi. Mai.
