Da quanto emerso dalle indagini le mani dei clan erano finite in interessi legati al settore turistico, alberghiero, ricreativo e nella gestione dei natanti per il collegamento con Isola Bella. «Perfino per la manutenzione – ha sottolineato Zuccaro – era necessario chiedere la loro autorizzazione». Ancora una volta il procuratore capo, Carmelo Zuccaro, deve manifestare il proprio rammarico per la mancata collaborazione delle vittime: «Mi auguro solo che la situazione possa cambiare».
