I trafficanti di droga hanno lanciato una grande sottoscrizione a Palermo, per reperire i capitali necessari a finanziare le spedizioni di cocaina dal Sudamerica. Uno dei primi ad aderire, nel 2009, fu l’avvocato Memi Salvo, che da poco aveva messo da parte 400 mila euro con la vendita della nuda proprietà della casa della madre, in viale delle Magnolie. Come fosse un qualsiasi investimento, il legale palermitano e il trafficante Gaspare Canfarotta si presentarono alla filiale di via Sciuti della Banca di Roma: Salvo prenotò 30 mila euro in banconote da 500, e nessuno battè ciglio. Quindici giorni dopo, Canfarotta partì per il Perù, per incontrare un tale Victor, ex guerrigliero delle Farc, le forze armate rivoluzionarie della Colombia, che aveva conosciuto in carcere.
