Trattativa, la Procura su Napolitano “Dovrà testimoniare di persona” .

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La lettera inviata lo scorso 31 ottobre dal capo dello Stato Giorgio Napolitano alla Corte d’assise di Palermo in cui annuncia di essere disponibile a testimoniare nel processo per la trattativa tra Stato e mafia ma di non avere nulla da riferire non entrerà nel fascicolo del dibattimento perché alcune parti del processo si sono opposte, a fine udienza, alla sua acquisizione. “La lettera del capo dello Stato non può essere intesa come sostitutiva della testimonianza del teste. La lettera infatti non esaurisce l’argomento da chiarire così come da capitolato di prova”: ha detto il procuratore aggiunto Vittorio Teresi, motivando così la sua opposizione all’acquisizione della lettera e confermando dunque la richiesta di ascoltare il presidente della Repubblica come teste.