Le due gole profonde della ‘ndrangheta. Negli ultimi giorni i nuovi pentiti hanno conquistato la scena delle vicende giudiziarie: Roberto Moio da un lato, Consolato Villani dall’altro. Il primo, esponente di spicco della cosca Tegano, ha cominciato a collaborare all’inizio della scorsa settimana, 24 ore dopo essere finito in carcere nell’ambito dell’operazione “Agathos”. Con le dichiarazioni rese ai magistrati della Dda e contenute nei primi verbali della sua collaborazione, il genero del vecchio boss Giovanni Tegano ha ricostruito gerarchie e assetti di vertice nella ‘ndrangheta in città.
