«L’apporto dei pentiti decisivo per le inchieste».

Guido Lo Forte,relazione,annuale,Messina

Nel proseguire con l’analisi degli ultimi anni di inchieste sul fronte antimafia, il procuratore capo Guido Lo Forte nella sua relazione annuale analizza l’apporto decisivo fornito, a differenza di un passato fatto di “graniticità” della famiglia barcellonese, dai nuovi collaboratori di giustizia. E dopo il primo di loro che ha fatto questa fondamentale scelta, ovvero il boss Carmelo Bisognano, si è arrivati così con una vera e propria svolta culturale fino ai recentissimi pentimenti di Salvatore Campisi e Salvatore Artino, ovvero due “ragazzi” nemmeno trentenni delle ultime generazioni, entrambi figli di due mafiosi, che hanno svoltato verso la collaborazione, conoscono la geografia barcellonese del “giorno prima” e non han o conoscenze ormai datate.